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Bonus famiglia 2018: anche a partire dal prossimo 1° gennaio sarà possibile richiedere alcune importanti agevolazioni per le famiglie con redditi bassi e per chi ha figli.
Una delle importanti novità e conferme è che anche per i nati a partire dal 1° gennaio 2018 sarà possibile richiedere il bonus bebè: la Legge di Bilancio 2018 prevede la proroga dell’assegno di natalità seppur con alcune modifiche.
Per le famiglie con redditi bassi sarà possibile inoltre richiedere la Carta REI, il reddito di inclusione: l’importo, che varia in base alla composizione del nucleo familiare, va dai 180 euro circa fino a 485 euro.
Tra le conferme e tra i bonus famiglia che sarà possibile richiedere anche per il 2018 vi è il bonus mamme domani, rivolto alle donne che hanno raggiunto l’ottavo mese di gravidanza e di importo pari a 800 euro.
Inoltre, tra le agevolazioni per le famiglie nel 2018 oltre a quelle per i nuovi nati si segnala che sarà possibile richiedere anche il prossimo anno il bonus 18 anni; in più la Legge di Bilancio 2018 ha introdotto la possibilità di beneficiare della detrazione fiscale del 19% sugli abbonamenti ai mezzi pubblici.
Cerchiamo di seguito di vedere quali sono i principali bonus per la famiglia previsti a partire dal 1° gennaio 2018 e quali sono le agevolazioni per chi ha redditi bassi, per i nuovi nati e per chi ha figli più grandi.
Bonus famiglia 2018: tutte le agevolazioni che è possibile richiedere
Anche a partire dal 1° gennaio 2018 le donne in gravidanza potranno richiedere il bonus mamme domani.
Ricordiamo che l’agevolazione può essere richiesta da tutte le donne incinte al 7° mese di gravidanza e consente di beneficiare di un assegno pari a 800 euro.
L’agevolazione, in vigore dallo scorso anno e fortemente voluta dall’allora premier Renzi è stata introdotta con l’obiettivo di contribuire alle spese necessarie nei mesi immediatamente precedenti alla nascita del figlio.
Così come il bonus mamma, è stato prorogato anche il bonus nido 2018: la nuova agevolazione per le famiglie prevede l’erogazione di un importo fino a 1.000 euro per l’iscrizione dei propri figli all’asilo nido. Non sono previsti limiti di reddito e secondo le regole attualmente in vigore possono richiederlo sia le famiglie con redditi bassi che quelle con redditi più alti.
Una delle importanti conferme è la possibilità di richiedere anche nel 2018 il bonus bebè: attualmente è tuttavia previsto che l’importo dell’assegno di natalità sarà pari ad 80 euro al mese soltanto per il primo anno, mentre a partire dal 2019 l’assegno sarà di 40 euro al mese.
Bonus famiglia 2018: come cambia il bonus bebè
Bonus bebè solo per il primo anno di vita del figlio e con importo dimezzato a partire dal 2019.
Mancano i fondi e la proroga dell’assegno di natalità in Legge di Bilancio 2018 taglia il beneficio.
Da un lato, la novità inserita in Legge di Bilancio 2018 rappresenta una buona notizia per le famiglie: l’assegno di natalità sarà reso strutturale ma, dall’altro, arriva la stretta sia in termini di importo che di durata.
Si continueranno a percepire gli 80 euro al mese per tutto il 2018 ma, a partire dal 2019, l’assegno scenderà a 40 euro al mese, per un totale di 480 euro massimi all’anno.
Non cambiano i requisiti di reddito: il modello Isee dovrà essere non superiore a 25.000 euro all’anno ma il bonus per le famiglie maggiormente richiesto negli ultimi anni cambierà nettamente forma.
Se oggi il bonus bebè è pari ad 80 euro al mese per 12 mesi all’anno e spetta per tre anni, a partire dal 1° gennaio 2019 scenderà a 40 euro al mese. Quindi, ad esempio, nel caso di figlio nato nel mese di novembre 2018, si percepiranno gli 80 euro di assegno per novembre e dicembre mentre, a partire dal 2019, spetteranno 40 euro al mese.
Il bonus bebè spetterà alle famiglie soltanto per un anno anche per i nati nel 2018, quindi riprendendo il caso riportato nell’esempio di cui sopra, verrà erogato soltanto fino a novembre 2019 ovvero fino al compimento del primo anno di vita del figlio.
Si tratta tuttavia di novità ancora in corso d’approvazione e da più fronti politici è arrivata la richiesta di prorogare il bonus bebè 2018 fino al 2021 senza modifiche a durata e importo.
Bonus famiglia 2018 redditi bassi: dal 1° gennaio arriva il reddito di inclusione
Una delle importanti novità in arrivo a partire dal 1° gennaio 2018 è la Carta REI, il reddito di inclusione per il quale è possibile presentare domanda già dallo scorso 1° dicembre.
Per i cittadini che rispetteranno i requisiti di reddito richiesti, documentati con modello ISEE, la carta REI darà diritto a beneficiare di un assegno pari ad un massimo di circa 485 euro al mese e di un progetto di inclusione sociale e lavorativa.
L’importo del reddito di inclusione viene erogato prendendo a riferimento non soltanto il reddito ma anche la composizione del nucleo familiare.
Si ricorda che al fine di beneficiare del reddito di inclusione è richiesto di presentare il modello ISEE.
Per chi presenta domanda per il REI a partire dal 1° dicembre 2017 e fino alla fine degli anni è necessario rinnovare il modello Isee entro il mese di marzo 2018, in quando si ricorda che l’Isee ordinario scade a gennaio di ogni anno.
Per chi presenterà, invece, domanda di REI a partire dal 1° gennaio 2018, è necessario essere già in possesso del modello Isee 2018.
In base al numero di componenti del nucleo familiare, l’importo del reddito di inclusione è così stabilito:
| Numero componenti | Beneficio massimo mensile |
|---|---|
| 1 | 187, 50 € |
| 2 | 294,50€ |
| 3 | 382,50€ |
| 4 | 461,25€ |
| 5 | 485,41€ |
Bonus famiglia: dal 2018 detrazione bus e metro, 500 euro ai neo diciottenni
A partire dal 1° gennaio 2018 sarà possibile portare in detrazione fiscale la spesa sostenuta per l’abbonamento di bus, treni e metro.
La detrazione fiscale consentirà alle famiglie di beneficiare di uno sconto pari al 19% della spesa sostenuta e per un importo massimo di 250 euro. L’agevolazione potrà essere richiesta dal contribuente anche per i figli o coniuge a carico.
Tra i bonus per la famiglia è bene segnalare che i neo diciottenni potranno richiedere anche nel 2018 il bonus di 500 euro che è stato prorogato nella Legge di Bilancio anche per i nati nel 2000. L’importo potrà essere speso per acquisti culturali ma anche per corsi di lingua, teatro o musica.
Detrazione affitto studenti fuori sede più facile per la famiglia dal 2018
Per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e per il 2018 la detrazione dell’affitto stipulato in favore di studenti fuori sede potrà esser richiesta anche nel caso in cui l’immobile oggetto di locazione sia situato nella stessa provincia di residenza.
Si tratta di una delle novità in merito ai bonus fiscali per la famiglia introdotte con il DL 148/2017 in via temporanea: l’agevolazione si allarga, quindi, anche a chi risiede in grandi province ed è costretto a prendere una casa in affitto per seguire i corsi universitari.
Resta il vincolo della distanza tra luogo di residenza e Comune in cui ha sede l’università: dovrà esser pari ad almeno 100 km.
Tra le novità per il 2018 viene tuttavia previsto che, qualora lo studente viva in una zona montana e disagiata, la detrazione potrà esser richiesta anche nel caso in cui la distanza tra luogo di residenza e di studi sia pari ad almeno 50 km.
Resta invariato il limite di spesa previsto: la detrazione fiscale del 19% Irpef si applica su un massimo di 2.633 euro di spesa all’anno e consente quindi di beneficiare di uno sconto fiscale massimo di 500 euro.
Non solo le famiglie con figli: sono numerosi i bonus fiscali previsti anche per chi decide di ristrutturare casa, acquistare mobili o beneficiare delle agevolazioni per la cura di giardini e terrazzi.
Tutti i bonus fiscali per le famiglie che nel 2018 effettuano lavori in casa
Le famiglie e i contribuenti potranno beneficiare anche nel 2018 di importanti agevolazioni fiscali per lavori in casa.
Le novità previste sono molte: si va dalla conferma della proroga del bonus ristrutturazioni e mobili, alle nuove aliquote di detrazione per l’Ecobonus per lavori iniziati a partire dal 1° gennaio 2018.
Nel testo della Legge di Bilancio 2018 trova inoltre conferma l’introduzione del bonus verde, ovvero la detrazione del 36% e fino a 5.000 euro di spesa per la cura di giardini e terrazzi privati.
Si ricorda che, inoltre, resteranno in vigore fino al 2021 le agevolazioni fiscali dell’Ecobonus condomini e il Sisma Bonus per interventi volti a ridurre il rischio sismico degli immobili.