La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 72 del 2 gennaio 2026, ha confermato il principio secondo il quale l’omessa annotazione delle fatture passive nel registro degli acquisti non pregiudica il diritto alla detrazione dell’Iva, soltanto se il contribuente dimostra la sussistenza delle condizioni sostanziali alle quali è collegato tale diritto.
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