
La legge inquadra i contributi previdenziali e assistenziali, versati nel periodo d’imposta, come oneri deducibili da indicare ordinariamente nel quadro RP della dichiarazione dei redditi.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 40/E del 7 luglio 2023, ha chiarito che per beneficiare dell’aliquota Iva del 4%, i soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, abilitati alla guida, non devono, nel caso in cui la patente contenga l’indicazione di adattamenti, anche di serie, del veicolo agevolabile, disporre della copia della certificazione di handicap o di invalidità rilasciata dall’apposita commissione medica.

Con il DL 34/2023 sono stati rinviati i termini del ravvedimento operoso speciale, nello specifico:

L’INPS con una circolare è intervenuto nuovamente sulla misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, in seguito all’innalzamento di 25 punti base del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema. Quest’ultimo, a decorrere dal 21 giugno 2023, è pari al 4%.